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Natura giuridica
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Società
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Descrizione
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La storia delle Officine Aeronavali affonda le sue radici nel territorio veneziano, da sempre vocato al commercio. L’Arsenale di Venezia è stato, infatti, con le sue officine, i suoi cantieri e le sue flotte civili e militari il fulcro dell’espansione economica della Serenissima.
Con le prime sperimentazioni aeronautiche, agli inizi del Novecento, tale comparto ha avuto impatti sul territorio: con l’avvento della Prima Guerra Mondiale, nasceranno le prime officine per idrovolanti (S. Nicolò, S. Andrea) e, lo stesso Arsenale, supporterà lo sforzo bellico italiano. Nel successivo dopoguerra, il campo volo di San Nicolò, a Est del Lido di Venezia - poi divenuto aeroporto Giovanni Nicelli - permetterà a Venezia di essere inclusa tra le prime rotte civili grazie allo sforzo dei pionieri del settore.
Con la nascita dell’Ala Littoria, società controllata dallo Stato, negli anni Trenta, il “Nicelli” diverrà il secondo scalo italiano per traffico aereo, favorendo così la crescita delle Officine che affineranno l’esperienza nel campo aeronautico e motoristico.
Durante la Seconda Guerra Mondiale si registrerà la crescita dell’indotto, poi frenato dalle conseguenze postbelliche, come i danni subiti dagli impianti industriali per via dei bombardamenti, e dai vincoli imposti dal Trattato di Pace. Da questa fase delicata e difficile per l’intero Paese, si avvierà la riconversione in ambito industriale che impatterà anche la formazione delle maestranze locali.
In questa fase di instabilità economica, sarà centrale la figura di Umberto Klinger (Saluzzo 1900- Venezia 1971) che, insieme a suo fratello Luigi, acquisirà dallo Stato le Officine del Nicelli, nel 1947. Dopo i primi anni difficili, le Officine inizieranno a consolidare la loro fama a livello internazionale con i primi contratti per il recupero e la riconversione dei velivoli bellici (con il Governo egiziano e la brasiliana VARIG). L’attività di recupero dei velivoli sarà svolta fino al 1955 e, complessivamente, saranno 36 i Curtiss C-46 recuperati.
L’azienda proseguirà l’opera di consolidamento lungo il corso degli anni Cinquanta, assicurandosi le prime commesse con la Douglas (per i DC3 e i C-47) e, parallelamente, con la ripresa dell’aviazione civile, le Officine inizieranno a progettare e realizzare attrezzature aeroportuali quali: scale per il rifornimento, carrelli, rampe. L’azienda si affermerà come leader europeo del settore, fino agli anni Settanta.
Con lo sviluppo degli aerei a reazione, di peso e dimensioni maggiori, diverrà prioritario trovare una soluzione adeguata ad accogliere tali mezzi. Con l’entrata in funzione dell’aeroporto “Marco Polo”, verrà realizzata la prima aviorimessa sull’entroterra (oggi hangar A del sito industriale di Leonardo a Venezia). Sarà l’inizio del graduale spostamento delle attività produttive del Nicelli al nuovo stabilimento. Il completamento di tale passaggio da “San Nicolò di Lido” alla località veneziana di “Tessera” avverrà con la notifica di Umberto Klinger, il 3 ottobre 1967, presso la Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Venezia.
In quegli anni, le Officine stipuleranno un contratto con la FIAT Aviazione per la produzione di alcune parti degli F-104 e con la Martin Baker, per la produzione su licenza dei seggiolini eiettabili.
L’improvvisa scomparsa di Umberto Klinger, il 26 gennaio 1971, legata a un momento difficile per l’azienda dovuto dalla forte pressione di fornitori e istituti di credito che condurranno l’imprenditore a un gesto estremo, porterà all’acquisizione delle Officine da parte della finanziaria GEPI. In questo periodo iniziano le prime manutenzioni sui velivoli Lockheed C-130 Hercules e la partecipazione al programma di Aeritalia, in merito alla produzione di componenti per il G-222.
Il 15 settembre 1981 le Officine Aeronavali verranno acquistate da Aeritalia e inquadrate nel “Gruppo Revisioni ed Assistenza”. Tale passaggio segnerà una nuova fase di rinascita per l’azienda.
Gli anni Ottanta e Novanta segneranno un’ulteriore espansione di due importanti attività per il sito veneto: la revisione e trasformazione degli aeroplani AWACS, dal 1987, e la trasformazione di aeromobili. Nel contesto di quest’ultima, viene stabilito l’accordo pluriennale con la McDonnell Douglas, che nel 1991, interessa i DC-10, trasformati in aerei cargo.
Con l’aumento delle richieste sul mercato, l’azienda amplierà anche gli stabilimenti per accogliere più mezzi e adattarsi alle attività manutentive. L’aviorimessa, oggi hangar A, sarà ampliata in altezza di oltre 4 metri per accogliere gli aerei più moderni. Un’operazione che, all’epoca, sarà considerata innovativa da un punto di vista ingegneristico ed architettonico. Anche i siti industriali al Sud, Brindisi e Capodichino (NA), amplieranno i loro stabilimenti grazie alle attività di conversione dei Boeing B707 in taker e del programma G-222. Lo stabilimento di Brindisi sarà dedicato al programma Lockheed C130H.
Il 13 luglio 2006, le Officine Aeronavali Venezia SpA cambiano denominazione in Alenia Aeronavali SpA. Il 18 dicembre 2009 Alenia Aeronavali sarà assorbita da Alenia Aeronautica SpA. Nel 2010, AgustaWestland, società controllata da Finmeccanica, porterà parte del suo business nel sito veneto, che, da quel momento, sarà dedicato anche alle attività di produzione e manutenzione degli elicotteri NH90 , programma sviluppato dal consorzio europeo partecipato dalla anglo-italiana AgustaWestland, dalla franco-tedesca Eurocopter e dall'olandese Stork Fokker Aerospace.
Nel 2016, nell’Hangar C del sito veneziano ripartirà il business delle manutenzioni dei Boeing E3-A AWACS e a seguire dei Lockheed Martin C130J.
Al termine del 2015, AgustaWestland e Alenia Aermacchi (ex Alenia Aeronautica) confluiranno in Finmeccanica, che nell’aprile 2016 prenderà il nome di Leonardo-Finmeccanica, e infine dal 1 gennaio 2017 diventerà Leonardo. Ancora oggi, pertanto, all’interno dello stesso sito industriale di Venezia insistono due Divisioni aziendali relative a Elicotteri e Aeronautica.
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Estremi cronologici
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1947 - ***
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Riferimenti bibliografici
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- Camera di Commercio di Venezia e Rovigo – fascicoli ditta Officine Aeronavali
- Atti Parlamentari, V Legislatura, seduta n.390, 27 gennaio 1971
- Aeronavali - 40 Anni di una industria, Stile Regina Editrice per conto di Aeritalia,1988
- Bruno Delisi e Maria Serena Klinger, Un Eroe Veneziano. Umberto Klinger e i suoi aerei, Giorgio Apostolo Editore, 2013
- Bruno Delisi e Maria Serena Klinger (a cura di), Umberto Klinger. Atti della Commemorazione Lido di Venezia 22 settembre 1991, Edizioni Sedigraf