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Descrizione
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La centrale solare di Sant'Ilario, situata a Genova e progettata da Giovanni Francia, rappresenta una pietra miliare nella storia dell'energia solare. Inaugurata il 12 ottobre 1965 presso l’Istituto Agrario B. Marsano, è stata la prima centrale termoelettrica ad energia solare al mondo, basata su un innovativo sistema di specchi piani puntuali. Questi specchi parabolici, con un diametro di 81 cm, concentravano la luce solare per generare calore, fornendo energia per il riscaldamento delle serre dell’istituto.
Francia, matematico e ingegnere nato nel 1911, fu un vero pioniere dell’energia solare. Le sue idee influenzarono lo sviluppo di centrali solari in Spagna e Stati Uniti, con impianti realizzati nel 2008 e 2013 basati sulle sue intuizioni. Dopo la sua morte nel 1980, la centrale di Sant’Ilario fu progressivamente abbandonata e, nel corso degli anni, gli specchi si ruppero, i supporti arrugginirono e la vegetazione invase l’area. Oggi la centrale di Sant'Ilario versa in uno stato di degrado, ma il suo valore storico rimane indiscutibile. Le tecnologie sviluppate da Francia hanno influenzato le moderne centrali solari a concentrazione, come PS10 in Spagna e Crescent Dunes negli Stati Uniti. Nonostante il suo stato attuale, la centrale di Sant'Ilario resta un simbolo dell'innovazione nel campo dell'energia pulita, e il suo recupero potrebbe rappresentare un’opportunità per valorizzare un pezzo di storia della ricerca scientifica italiana.
Grazie alle intuizioni di Giovanni Francia e alla collaborazione di questi con la società Ansaldo, tra il 1975 e il 1977 venne progettata e realizzata la caldaia dell'impianto solare sperimentale del Georgia Technology Institute di Atlanta. Questo impianto pilota è stato il primo del suo genere negli Stati Uniti e ha contribuito allo sviluppo di tecnologie solari avanzate.
Nella seconda metà degli anni Settanta, la centrale di Sant'Ilario ospitò la sperimentazione della caldaia solare Ansaldo, destinata al progetto Eurelios di Adrano (Catania). Il comune di Adrano venne scelto per la costruzione della centrale perché ritenuto il sito più assolato d’Europa.
Eurelios, attivato nel 1981, fu la prima centrale solare termoelettrica a torre al mondo, nonché la più estesa per l'epoca con una superficie di 7.800 metri quadrati. Alla costruzione della centrale solare di Adrano presero parte la società Ansaldo Meccanico Nucleare (AMN) in cooperazione con l'ENEL, il consorzio francese Cethel e la società tedesca Messerschmitt-Bölkow-Blohm (MBB).
Il sistema prevedeva una torre alta 50 metri fornita da AMN, sulla cui sommità veniva concentrata in una caldaia realizzata dalla Breda Termomeccanica, all'epoca società del Raggruppamento Ansaldo, la luce solare tramite specchi mobili forniti dalla Cethel e dalla MBB, generando vapore ad alta pressione (fino a 510°C) per alimentare una turbina, mentre il sistema automatizzato di cinematismi che muovevano gli specchi era stato progettato da AMN. Il progetto, sostenuto dalla CEE, fu operativo dal 1981 fino al 1987, quando l'impianto fu dismesso e successivamente smantellato nel 2011. I componenti principali della caldaia della storica centrale solare Eurelios di Adrano sono stati smontati e donati da Enel Green Power al Musil, il Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia.
Oggi, nello stesso sito dove trent'anni fa nasceva la centrale solare Eurelios, Enel Green Power, la filiale "verde" del colosso elettrico italiano, ha dato il via ai lavori per una centrale fotovoltaica da 9 MW.
Dopo il progetto Eurelios, Ansaldo ha continuato a lavorare sulle tecnologie solari, concentrandosi in particolare sullo sviluppo delle celle fotovoltaiche al silicio. Negli anni '80, sotto la guida dell’ingegnere Giobatta Clavarino, Ansaldo avviò una collaborazione con Motorola per ottenere la licenza di produzione delle celle solari. Tuttavia, il team di ricerca riuscì a sviluppare internamente le prime celle fotovoltaiche senza dover acquisire tecnologie esterne.
Nel 1979, Ansaldo realizzò il primo modulo fotovoltaico funzionante, con una potenza di 11 watt di picco. Questo risultato portò alla creazione di una divisione dedicata alla tecnologia dei semiconduttori, con l’obiettivo di progettare e fabbricare dispositivi per la gestione delle potenze elettriche. Nel 1980, grazie a finanziamenti IMI, Ansaldo avviò una ricerca industriale su larga scala per migliorare la produzione di celle solari.
Nonostante questi progressi, l’Italia ha progressivamente abbandonato la tecnologia solare a concentrazione, mentre altri paesi come gli Stati Uniti e la Spagna hanno continuato a svilupparla. Oggi, il contributo di Ansaldo alla ricerca solare è riconosciuto soprattutto per il suo ruolo pionieristico negli anni '70 e '80, con progetti che hanno influenzato il settore a livello internazionale.
I materiali di seguito descritti provengono dall'album "Provini energie integrative", dall'album "Eurelios - Centrale solare di Adrano da 1 MWE" realizzato a due mesi dalla consegna dell'impianto (settembre 1980) e dal fondo Opuscoli Ansaldo, a cui si aggiungono alcuni positivi sciolti.
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Lingua prevalente
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ITALIANO - Italiano - IT
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Riferimenti bibliografici
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Zani, Pier Enrico. Le celle solari al silicio: gli scienziati e le macchine. Edizioni Tecniche Nuove, Milano, 1985.